Menù di Pasqua

domenica 21 aprile 2019

Risotto ai bruscandoli e pepe nero

Gargatini con piselli e guanciale

Arrosto di Stinco di vitello e Capretto

Contorni misti

Assortimento di dolci fatti in casa

 

45,00€ (Bevande a parte)

Menù alla carta

Antipasto di baccalà in insalata e mantecato con polenta

Lo stoccafisso bollito lavorato solo con olio d’oliva servito in due consistenze

€ 8,5

Spaghetti alla Cirillo

Il sugo preferito di mio nonno a base di stoccafisso e acciuga con l’eccellenza della pasta di Gragnano

€ 8,5

Ravioli al nero di seppia

La pasta satinata dal nero di seppia ripiena di branzino e stoccafisso condita con sugo di pomodoro del nostro orto

€ 9

Risotto al baccalà mantecato

Un risotto dall’innaspettata delicatezza:carnaroli e baccalà mantecato

€ 10

Baccalà alla vicentina con polenta

Solo il migliore stoccafisso delle Lofoten scondo la classica ricetta alla vicentina della nostra famiglia

€ 16

Baccalà alla Barcarola

La ricetta di nonna Margherita: stoccafisso bollito saltato con olio, burro, cipolla ed acciuga.

€ 16

Il Fritto

Frittura di baccalà dissalato da noi e verdure fresche accompagnata da un salsa agrodolce di caramello al peperone e lime

€ 15

Piatti di terra

Antipasto all’italiana

Affettati misti con verdure marinate e formaggi della Capreria

€ 10

Pasta e fagioli

€ 7

Zuppa di trippe

€ 7

Tagliatelle ai funghi di bosco

€ 9

Ravioli di zucca al formaggio blu di Montegalda

€ 10

Risotto di tartufo nero, radicchio di Treviso e faraona

€ 12

Nodino di vitello alla brace

€ 16

Tagliata di manzo alla brace

€ 16

Piatti di mare

Capesante di Chioggia alla brace

€ 12

Sardine in saor

€ 9

Carpaccio di pesce crudo

€ 10

Pesce spada affumicato

€ 10

Spaghetti all’astice

€ 12

Branzino alla brace

€ 16

Ricetta: Baccalà alla Vicentina

Il baccalà ben battuto si mette a bagno in acqua fresca per 48 ore circa (più a lungo in inverno e meno in estate); si sgocciola, si apre dalla parte del ventre e si pulisce per bene dalle squame e dalle spine.

Sul baccalà aperto si spalma un “pesto” di sardine salate, prezzemolo e aglio e si cosparge poi di formaggio parmigiano grattugiato. Si richiude il baccalà e lo si taglia a strisce larghe tre dita che vengono infarinate e poste in un tegame, meglio se di terracotta.

Sopra il baccalà si versa un abbondante soffritto leggermente rosolato di cipolle ed olio l’oliva, si aggiungono latte (meglio ancora panna), sale e pepe in quantità sufficienti e si cuoce a fuoco lento (deve solo sobbollire) finché sarà scomparso tutto il latte.

Si lascia raffreddare e si consumerà riscaldato e con abbondante polenta calda o abbrustolita.

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